DisCanto

Musica Etnica d'Abruzzo

Centinaia i concerti dal 1995 ad oggi che hanno visto i DisCanto partecipare a svariate rassegne e manifestazioni culturali, artistiche e gastronomiche in Italia, Francia, Svizzera, Germania, Olanda e USA.

Tra i più importanti i concerti tenuti al Centro Flog di Firenze, al Folk Studio di Roma, a Francoforte per "I Piceni, popolo d'Europa", a Berlino nell'ambito di una mostra su cultura e gastronomia abruzzese, nei centri culturali del Nord della Francia, al World Cafe Live, Museum of Art e al Crossroad Music di Philadelphia, alla Robert Morris University di Pittsburgh (PA) e in diversi altri contesti a Philadelphia, Scranton (PA), Brick Township (NJ), Wilmington (DE), Detroit (MI), New York City e Youngstown (OH).

Il gruppo ha suonato inoltre in occasione della visita dell'allora Ministro Ciampi a Fossacesia (CH), nei concerti di apertura del Giubileo con l'Orchestra giovanile Abruzzese a L'Aquila e Lanciano (CH); nel festival "Etnitalia" di Maratea (PZ); con l'“Insieme strumentale S. Aquilano” negli spettacoli teatro-musicali “La madama pullarola” e “La luna si fermò di camminare” replicati in molte località abruzzesi ed in provincia di Cagliari; con il Coro Polifonico di Sulmona e l'attore Domenico Turchi nello spettacolo "Venite Pastores"; a Sappada (BL) per "Convegno Internazionale di Dialettologia", con Dacia Maraini per la presentazione del suo libro “Colomba” a S.Omero (TE), a Sulmona (AQ), a Roma (Teatro Valle) al fianco di Giorgio Albertazzi e Roberta Caronia, a Milano (Piccolo Teatro) al fianco di Giulia Lazzarini e Franco Graziosi; con Arnoldo Foà a Peltuinum (AQ) per uno spettacolo sul poeta pastore Giuliani; a Scapoli (IS) Festival Internazionale della Zampogna, per il "Festival delle Provincie" a L'Aquila, Corigliano d'Otranto (LE) Apertura Festival "Notte della Taranta", Poggio Mirteto e Borbona Festival di Canto a Braccio (RI), Cutigliano (Pistoia) Festival Sentieri Acustici , Verona Tocatì  e Queens New York Eisteddfod NY Festival.

Negli anni ha tenuto inoltre concerti con Karl Potter, Mario Salvi e Raffaele Inserra, Alfio Antico, Fiore Benigni, con gruppi di altre regioni, musicisti africani e vari altri.

 

FESTIVALS: 

Folk Studio, Roma 1995 e '96 - Tra il sole e la luna, Montone (TE) 1995 e 2010  - Follie d'estate, L'Aquila 1996 - Cammini Europei, Vasto (CH) 1998 - Etnitalia Folk Festival, Maratea (PZ) 2002 -  Folk Festival, Civitella Alfedena (AQ) 2002 - Finalmente aprile, Roma 2003 - Intermundia, Roma 2003 - Rievocazioni, Nereto (TE) 2004 - Festival Internazionale del Teatro, Gioia Vecchio (AQ) 2005 - Etnica in Piazza, Pettorano sul Gizio (AQ) 2005/06/07/10 - Flavors of the Avenue, Philadelphia (PA) 2006 - Spoltore Ensemble, Spoltore (PE) 2000 e 2006 - Antichi Suoni, Novi Velia (SA) 2006 - County Italian Festival Gloucester (New Jersey) 2006 - TarantSumanza, Rapino (CH) 2007 e Tagliacozzo (AQ) 2008 - Festival delle Provincie, L'Aquila 2007, Poggio Mirteto (RI) e Borbona (RI) 2008 - Festival Internazionale della Zampogna, Scapoli (IS) 2008 - Notte della Taranta, Corigliano d'Otranto (LE) 2008 - Alkantara Fest, Piedimonte Etneo (CT) 2008 - Tocatì, Verona 2008 - Respiro della terra, Boston (Ma-Usa) 2008 -  Eisteddfod NY Festival, Queens NYC 2008 - Mediterranean Night Museum of Art, Philadelphia (PA) -  Festival Les Enchanteurs, Drocourt (Francia) 2009 - Sentieri Acustici, Cutigliano (Pistoia) 2009 - Festival Tramonti, Busana (RE) 2009 -  Fest. Intern. della Fisarmonica, Massafra (TA) 2009 - Etètrad, Fenis (AO) 2009 - Suono Italiano, Firenze 2009 -  La borgata che danza, Bellaria (Rimini) 2010 - Pifferi, muse e zampogne, Arezzo 2010.

 

Since 1995 DisCanto have given hundreds of concerts in various cultural and gastronomic exhibitions and events in Italy, France, Germany , Holland and US.
The most important concerts were at the “Centro Flog” in Florence, at the Folk Studio in Rome, in Frankfurt for the exhibition “I Piceni, popolo d'Europa” in Milan, in Aja (Holland), in Berlin for an exhibition on Abruzzo culture and gastronomy, in cultural centers in the north of France and in Philadelphia, Scranton (PA), Brick Township (NJ) e Wilmington (DE). Furthermore, the band played for the occasion of Ciampi's visit to the town of Fossacesia (at that time Ciampi was Italian Minister), at the opening ceremonies for the Jubilee with the Youth Orchestra of Abruzzo in L'Aquila and Lanciano, at the festival “Etnitalia” in Maratea (PZ). They also collaborated with the “Insieme Strumentale S.Aquilano” in the theatrical plays “La Madonna Pullarola” and “La luna si fermò di Camminare”, toured in many cities in Abruzzo, and in the province of Cagliari, in Sardinia, with the Coro Polifonico di sulmona and the actor Domenico Turchi in the play “Venite Pastores” and for the “International Convention of Dialectology” at Sappada (BL).
They also played with famous musicians such as the percussionist Karl Potter, Mario Salvi and Raffaele Inserra, Alfio Antico, with bands from other regions, African musicians, etc.

 

 

Il gruppo nasce in terra d'Abruzzo, terra aspra ma ospitale, brulla e incantevole e si nutre della suggestione scenica di quei luoghi per rielaborare la tradizione dei cantori, in chiave perfettamente godibile all'orecchio meno avvezzo, al giorno d'oggi, alla musicalità contadina.
Si scioglie nell'armonico ensamble l'eterna querelle tra élite e volgo, tra alto e basso o, per riprendere l'estetica crociana, tra poesia e letteratura. Eppure oggi è probabilmente l'ascoltatore o il lettore colto che muove alla ricerca di sonorità arcaiche, di raffinatezze all'interno di quella che a lungo si è considerata come "paraletteratura". Un simile dibattito è ancora possibile? Oppure è necessario godere del disarmante incanto insito nella saggezza popolare, nei motti della tradizione orale che, a distanza di secoli, sono giunti al sensibile animo dell'esteta moderno?
Disarmante è, appunto, l'eco di cui si nutre la musica del gruppo abruzzese, quella voce che si perde nei canti della mietitura, nelle incanate dei contadini che si sfidano a colpi di motti arguti, nei lamenti per le pene d'amore, per la morte del congiunto. L'approccio al mondo dell'oralità non ha la pretesa di essere filologico, eppure, in fondo lo è, perché grande è il merito di chi, abilmente, fonde nuovo e vecchio per veicolare ancora e imprimere nella memoria le radici della propria terra.
Il gruppo così riunito resta ancorato alle radici dei luoghi d'origine per parlare, per cantare di un popolo, anche di quel popolo scosso che si sta rialzando. Affidano ai canti tradizionali, al fulcro della cultura popolare il loro personale messaggio di speranza e di rinascita, nutrito di una luce silenziosa, senza clamori. E sullo sfondo "Ride la luna 'n cima alla Majella" e colora all'imbrunire la bellezza delle valli...

Dall'articolo "Incantevole DisCanto" di Giovanna Lodato - Martelive.it